400 e non sentirli. Auguri Andrea!

Andrea in una uggiosa giornata di febbraio ha effettuato il suo collaudo numero 400 della carriera. Si trattava di una F2007, una vettura a suo modo simbolica perché quella con la quale Kimi Raikkonen è diventato campione del mondo.

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Il palmares

Un talento premiato da titoli in diverse categorie

Le Mans 24 Hours

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2015

World Endurance Championship

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2015

European Le Mans Series

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Asian Le Mans Series

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FIA GT Championship

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Ultime notizie

Andrea Bertolini al suo 400simo collaudo

Quattrocento volte Ferrari

Data22 febbraio 2017

Modena (I) - Andrea in una uggiosa giornata di febbraio ha effettuato il suo collaudo numero 400 della carriera. Si trattava di una F2007, una vettura a suo modo simbolica perché quella con la quale Kimi Raikkonen è diventato campione del mondo. L’ultimo fino a questo momento. Queste le sue parole appena sceso dalla vettura: “Per me è un grande privilegio poter dire di avere collaudato 400 Ferrari di Formula 1, si tratta di un bel numero, che la dice lunga su quanto la mia vita professionale sia intrecciata con la vita della Ferrari. Ricordo bene tutte le persone che sono passate di qua, i piloti, i tecnici e anche le persone al vertice. Tra tutte la più carismatica secondo me è stata Michael Schumacher che mi ha insegnato tanto e mi ha permesso di crescere e migliorare. Però ho avuto un ottimo rapporto anche con Fernando Alonso con il quale sono ancora amico”.

La sua vita si può considerare “doppia”, divisa tra i collaudi e le corse, con il ruolo di pilota ufficiale Ferrari per le competizioni GT che negli ultimi anni lo ha visto fare da chioccia a diversi gentlemen driver. È stato il caso di Victor Shaytar e Aleksey Basov nel 2015 e dei piloti del team JMW Motorsport nel 2016. “Devo dire che ho ancora un po’ di amaro in bocca per come è sfumato il titolo della European Le Mans Series. Lo dico per me, perché un campionato in più in bacheca fa sempre piacere, ma soprattutto per i ragazzi di JMW Motorsport, Rory Butcher e Robert Smith, che si sarebbero meritati pienamente il titolo”.

Nel 2017 Andrea sarà ancora al volante della Ferrari nelle competizioni endurance: “Per il momento ho un programma confermato nel Blancpain e sono molto contento. Insieme a Niek Hommerson e a Louis Machiels riformeremo un trio a qualche anno di distanza dall’esperienza del 2012, 2013 e 2014 quando insieme riuscimmo a conquistare quattro vittorie su tre piste importantissime quali il Paul Ricard, Monza e soprattutto Spa-Francorchamps dove siamo riusciti a vincere le edizioni 2012 e 2014 della 24 Ore, la mia corsa preferita, con la 458 Italia di AF Corse”.

Andrea Bertolini all'Estoril

Finale amaro per Andrea

Data23 ottobre 2016

Modena (I) - L’edizione 2016 dell’European Le Mans Series sarà ricordata come quella dei rimpianti per il team JMW Motorsport. La 458 Italia GTE numero 66 del team britannico è stata infatti di gran lunga la miglior vettura in pista ma per una leggerezza e una enorme dose di sfortuna il titolo non è arrivato per la squadra e i suoi piloti: Rory Butcher, Robert Smith e Andrea Bertolini. L’errore il team lo ha commesso a Silverstone quando la vettura, dopo aver vinto la 4 Ore che inaugurava la stagione, è stata squalificata per aver montato uno spoiler anteriore non omologato per quella corsa.

La leggerezza della prima gara è stata colmata a suon di vittorie nelle tappe successive del campionato. Dopo il secondo posto di Imola, Bertolini, Butcher e Smith hanno dominato in Austria, alla 4 Ore di Le Castellet e alla 4 Ore di Spa-Francorchamps arrivando all’ultimo atto dell’Estoril con 20 punti di vantaggio sull’Aston Martin di Alex MacDowall, Andrew Howard e Darren Turner. Per vincere il titolo, anche in caso di vittoria dei rivali, era dunque sufficiente arrivare al traguardo.

Invece in gara è andato tutto storto. Prima dello scoccare della terza ora sulla vettura numero 66 ci sono stati dei problemi al cambio che l’hanno costretta al box per circa mezz’ora. Quando i problemi sono stati attenuati la vettura è rientrata in pista guidata da Smith, ma proprio nel primo giro fuori dai box la Ferrari è stata travolta da un prototipo fuori controllo e costretta al ritiro. La gara è andata a MacDowall, Howard e Turner che si sono aggiudicati il titolo. JMW Motorsport con il secondo posto si è comunque guadagnato il diritto di partecipare alla 24 Ore di Le Mans del 2017.

Fonte: Ferrari Media.

Andrea Bertolini all'Estoril

Andrea a caccia del titolo

Data22 ottobre 2016

Modena (I) - Manca un passo, ma è proprio in questi momenti che bisogna essere concentrati al massimo senza cadere in distrazioni. È con questo imperativo che il JMW Motorsport e i piloti Andrea Bertolini, Rory Butcher e Robert Smith si avvicinano all’ultima gara della stagione 2016 della European Le Mans Series in programma domenica all’Estoril.

La squadra britannica e i suoi piloti, che portano in pista una Ferrari 458 Italia GTE, hanno 20 punti di margine sugli unici inseguitori ancora in lizza per il titolo ovvero Alex MacDowall, Andrew Howard e Darren Turner con l’Aston Martin. È dunque necessario gestire il vantaggio e portare a casa anche pochi punti. La certezza del titolo, anche se l’Aston Martin dovesse vincere dopo aver ottenuto anche il punto della pole position, arriverebbe con un settimo posto, obiettivo decisamente alla portata del trio dell’auto numero 66.

Fonte: Ferrari Media.

  • Andrea Bertolini a Fiorano

    400 volte Ferrari

    Collaudo storico per Andrea

  • Andrea Bertolini all'Estoril

    Finale amaro per Andrea

    Non riesce l’impresa per il titolo

  • Andrea Bertolini all'Estoril

    Andrea a caccia del titolo

    All’Estoril con 20 punti di margine



NEWS

Scatti in corsa

Nel corso della sua carriera, Andrea ha corso sui circuiti di tutto il mondo, al volante di svariate tipologie di vetture. Nella gallery potrete rivivere attraverso gli scatti più spettacolari le sue imprese in pista.

Ferrari F1

F1 2001, Laguna Seca

Scuderia Ferrari

Nelle vesti di collaudatore ufficiale della Scuderia di Maranello e del reparto Corse Clienti, Andrea ha guidato quasi tutte le monoposto del Cavallino Rampante

Maserati MC12

MC12, Adria

Campionati GT

Al volante di Porsche, Ferrari e Maserati, Andrea è stato uno dei migliori interpreti della guida delle vetture a ruote coperte

A1 GP

A1 GP, Imola

Altre serie

Dallo sviluppo della A1 GP alle gare alla guida della 500 Abarth, Andrea è sempre al via delle gare più importanti



GALLERY

Questa è la storia di uno di noi, anche lui nato per caso nella sconfinata Via Gluck dei motori. Ma questa è anche una storia che varca le barriere della favola...

LEGGI

Il pilota più vincente della categoria GT

Pochi piloti sono risultati "dominanti" come Andrea nella categoria GT, dove è riuscito a raccogliere otto titoli internazionali. Per raggiungere questi traguardi, Andrea ha sconfitto avversari di livello, affrontato circuiti selettivi, portato a termine gare massacranti e duelli epici, spesso conclusi sul gradino più alto del podio.

Statistiche da corsa (al 31.12.2016)

  • Stagioni: 15

  • Campionati vinti: 8

  • Vittorie: 43

  • Pole position: 22

La storia

Nasce a Sassuolo (Modena), il primo dicembre 1973. Consegue il diploma di perito meccanico all'Istituto Tecnico 'Ferrari' di Maranello. Debutta all'età di 11 anni, nella categoria 'minikart', piazzandosi subito al secondo posto nel campionato italiano...

BIOGRAFIA

"Poi ho tagliato il traguardo per primo in Cina. Nel 2006 sempre con la Maserati mi sono laureato campione del mondo. Campione del mondo! Fa un bell'effetto, questa etichetta."

RISULTATI

Le vetture

Se avete sempre sognato conoscere cosa si prova quando ci si cala nell'abitacolo della monoposto di Gilles Villeneuve o di quella con cui Michael Schumacher riportò a Maranello il titolo di campione del mondo piloti, c'è solo una persona che può raccontarvelo: Andrea Bertolini.

"La cura di ogni piccolo particolare è maniacale nella F399 e questo emerge in maniera assoluta già dal posto di guida, dove si può percepire come lo stesso Schumacher abbia fornito indicazioni precise ai progettisti per la disposizione dei comandi al volante."

Ferrari F399 Ferrari F399

"Rimasi subito colpito dall'assenza di pulsanti sul volante e dal fatto che dovetti attivare le pompe della benzina per fare la messa in moto prima di agire su una semplice leva che prevedeva due posizioni: On e Off. Quella era la F1 degli anni 70: semplicità prima di tutto."

Ferrari 312 B3-74 Ferrari 312 B3-74

"Ancora oggi è un progetto attualissimo. Questo vuol dire che, quando venne messa in pista, questa vettura era almeno 15 anni avanti rispetto alla concorrenza. La F50 GT1 pesava 950 Kg, il che la rendeva assolutamente unica."

Ferrari F50 GT1 Ferrari F50 GT1

"I piloti di quella volta erano veramente cavalieri del rischio, basti pensare al fatto che correvano con i serbatoi di benzina dietro la schiena o ai due lati, senza cinture, costretti in posizioni di guida tutt'altro che ergonomiche... "

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